Nel cuore antico della citta' di Napoli nasce il Borgo Orefici, risalente al periodo angiono quando Giovanna D'Angio' volle raggruppare in un'area ristretta all'interno delle mura delle citta' tutte le botteghe della corporazione degli artigiani orafi.
I primi maestri orafi furono i francesi ma ben presto gli artigiani locali, sfruttando la nota arguzia partenopee si impossessaro delle tecniche e degli stili modificandoli e migliorandoli con estro e fantasia
Oggi, la forte attrazione d tale borgo è dovuta al mix tra antico e moderno (Piazza del Mercato, la chiesa del Carmine) visibile e presente in ogni angolo. In tutta l'area si respira un fervore, una fervente attività tipica delle corporazioni di artigiani. Decine di botteghe, negozi e laboratori contribuiscono a formare quel microcosmo che, paradossalmente in un momento storico in cui la globalizzazione e' al primo posto, arrichisce la citta' di qualcosa di unico.
Inoltre dai vicoli rivolti verso mezzogiorno arriva l'odore del mare distante poche decine di metri. Oggi il Borgo Orefici insieme al centro storico adiacente è stato dichiarato dall'Unesco patrimonio dell'umanita', per la sua particolarita' e per la sua unicita', tanto da formare una citta' nella citta'.
Una entita' stratificata da millenni di storia che si estende sia in orizzontale che in verticale, Napoli e' ricchissima di percorsi e strutture sottorranee.
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